Etichette HACCP: cosa scrivere sulle preparazioni in cucina

Quando una preparazione va in frigo, l'etichetta dice a chiunque la trovi cos'è, quando è stata fatta e fino a quando si può usare. Per le preparazioni interne non esiste un modello unico di legge: il contenuto lo stabilisce il piano di autocontrollo, di solito seguendo le linee guida della tua Regione.

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026

Le informazioni che di solito servono

Gli allergeni

Il Reg. UE 1169/2011 elenca 14 allergeni da segnalare: cereali contenenti glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa e solfiti, lupini, molluschi. In ristorazione l'informazione deve poter arrivare al cliente. Sull'etichetta della preparazione serve a chi lavora in cucina, per non dimenticarla tra un passaggio e l'altro.

Perché a mano si sbaglia

Le etichette scritte a mano sono lente durante il servizio. Le date si sbagliano, la grafia si perde con l'umidità del frigo, gli allergeni si dimenticano. Con Restrackit, per ogni preparazione l'app registra i lotti usati e calcola il TMC dal metodo di conservazione. L'etichetta esce dalla stampante già compilata, con gli allergeni, il lotto e un codice QR.

Che stampante serve

L'app stampa su stampanti per etichette Brother QL collegate via Bluetooth. Durante il programma pilota la stampante è fornita in comodato d'uso.

Domande frequenti

L'etichetta della preparazione è obbligatoria per legge?

La legge non fissa un modello unico per le preparazioni interne. Chiede che le informazioni sugli allergeni siano disponibili (Reg. UE 1169/2011) e che l'autocontrollo garantisca la rintracciabilità. Come farlo lo stabilisce il tuo piano HACCP.

Quali stampanti sono compatibili?

L'app stampa su stampanti per etichette Brother QL via Bluetooth.

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